Nel territorio umbro potranno essere sfruttati tutti i canali concessi alle emittenti locali dal Piano Nazionale di Assegnazione Frequenze, tranne i nove (61-69 UHF) da destinare alla banda larga mobile. Un’opportunità negata invece per le tv locali delle altre regioni prossime al passaggio al digitale terrestre, che otterrano un numero inferiore di canali a causa delle interferenze frequenziali e dei limiti di spettro dettati dalle tramissioni tv straniere di confine. In queste settimane la Regione Umbria sta verificando tutte le postazioni ed i siti elencati per controllare la razionalità e compatibilità, sia tecnica che amministrativa, per evitare possibili inquinamenti del segnale. Il parere definitivo quindi sarà espresso quando saranno terminate queste verifiche. (ANSA)
Matteo Bayre è un esperto di nuovi media e tv digitale, freelance Front Web Developer, SEO Specialist e Web Content Editor. Blogger per passione. Ha una laurea specialistica in Scienze della Comunicazione.